Il cielo sembrava una lastra a specchio che rifletteva il grigiore del mondo sottostante. Mattia e Raffaele, due irriducibili volontari della nostra campagna, mi accompagnano anche oggi. Sono entrambi assonnati e provati dall’intensità della campagna, come me, ma cerco di tirarli su di morale vista l’ora e il meteo. Sembra quasi che il mondo sia consapevole dei tempi duri che incombono a causa dell’elezione di Trump. Parcheggiata la macchina, ci incamminiamo su un asfalto coperto di brina mattutina, camminiamo in silenzio, anche io ho bisogno di raccogliere le forze per un’altra giornata a mille. Siamo a Molinella, e davanti a noi inizia a prendere forma il mercato, con banchetti che vengono montati, cassette scaricate dai furgoni, commercianti che si danno indicazioni a vicenda, signori che si scambiano il buongiorno con un cenno del capo.
Mattia è del posto, ci ha invitato lui a venire a Molinella, dove è anche stato candidato consigliere alle municipali di giugno. Ci ha esposto le problematiche locali in un incontro con dei giovani del posto e risposto alle loro domande sul nostro programma, portando avanti un dialogo costruttivo. Più tardi, mentre distribuivamo volantini al mercato, abbiamo incontrato diversi commercianti, molti dei quali si sono aperti a discussioni sulla gestione delle licenze regionali, mostrandosi interessati al nostro approccio politico.
Commerciante ci ha esposto ragionamento sugli investimenti da fare per poter potenziare l’accessibilità di spazi commerciali e privati in città, problema particolarmente accentuato a Molinella
La sera, dopo aver passato il pomeriggio a lavoro, siamo andati a un evento organizzato con i Volters Claudio e Mattia con una comunità che promuove un’alimentazione a base vegetale per un’agricoltura più sostenibile e welfare animale. Abbiamo parlato molto di allevamenti intensivi e di grandi lobby dell’industria dell’allevamento (big dairy), che tengono ostaggio la transizione ecologica. Insieme abbiamo inoltre discusso il nuovo decreto legge 1660 che, nel nome della pubblica sicurezza, criminalizza le proteste pacifiche, in quella che è una delle manovre più repressive della nostra storia repubblicana. Ci siamo lasciati con l’impegno di coordinare azioni pubbliche che contrastino la manovra, e augurandoci che il decreto venga bocciato dalla Corte Costituzionale, essendo in netta contraddizione con gli articoli 3, 13 e 27 della nostra Costituzione anti-fascista.

Lascia un commento