Oggi abbiamo distribuito volantini a San Donato, quartiere popolare e multiculturale di Bologna, conosciuto per la sua vivace comunità e per un passato di industrializzazione che ne ha segnato il carattere. È la zona in cui ho vissuto e che mi ha accolto in un periodo difficile della mia vita. Camminare per queste strade, che riflettono una gestione cittadina spesso trascurata, mi ha fatto riflettere su come le disuguaglianze possano manifestarsi anche tra quartieri adiacenti. Le città devono essere ripensate per favorire lo sviluppo di comunità coese, dove l’ascensore sociale sia possibile grazie alla solidarietà e ai servizi accessibili.
Mentre leggevo distrattamente i cognomi sui citofoni e sulle cassette della posta, ho notato la crescente presenza di cognomi italiani accanto a quelli di origine araba, sudamericana e asiatica, tutti nello stesso condominio. Questo scenario mi ha infuso speranza: è segno di una possibile integrazione e di un cambiamento culturale che, seppur lentamente, si sta affermando. San Donato rappresenta un modello positivo di inclusione dei migranti, un esempio di come la diversità possa arricchire la comunità.
Nel pomeriggio ho lavorato alla post-produzione per i contenuti della nostra campagna sui social. Domani ci aspetta una giornata intensa.

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